1 maggio. Fiom contro piazza con Unindustria

27 apr. – Il segretario della Fiom dell’Emilia-Romagna boccia l’iniziativa bolognese di Cgil Cisl Uil, che hanno invitato Unindustria e Legacoop a un dibattito in piazza Maggiore per la festa dei lavoratori. “A Bologna è prevalsa la tesi di Bonanni, che vuole manifestare insieme agli imprenditori”, dice Bruno Papignani, che ne ha soprattutto per la propria confederazione: “Non capisco la maggioranza della Cgil di Bologna, che due anni fa, mentre imperversavano contratti separati ed era in opera l’attacco di Marchionne, non fece menzione di questi accadimenti, ma fece l’1 maggio da sola e fra tante polemiche a seguito di un accordo separato per i dipendenti della Fiera”.

Sul crescentone, secondo Papignani, andrà in scena un “consociativismo fesso”. Il leader regionale dei metalmeccanici esprime “profonda stima” per Alberto Vacchi, il presidente di Unindustria Bologna con cui sta cercando un accordo per correggere il contratto nazionale dei metalmeccanici. “Ma in quella piazza rappresenta
Confindustria” e “non va bene l’idea di fondo dell’iniziativa: c’è la crisi, siamo sulla stessa barca. Non è così, è un
abbaglio, un messaggio sbagliato“.
Papignani il primo maggio sarà alla Berco di Copparo (Ferrara), come il segretario bolognese della Fiom Giordano Fiorani, a sostenere la lotta degli operai dipendenti di .
La piazza bolognese del primo maggio piace invece al deputato del Pd e membro della direzione nazionale Walter Verini, che intervenendo ad una manifestazione per il centenario di un’azienda umbra (quest’anno la manifestazione nazionale di Cgil-Cisl-Uil si terrà a Perugia) ha detto: “Sarebbe un segnale di grande importanza e
di grande impatto non solo simbolico, se l’1 maggio, in occasione della Festa del lavoro, sul palco, insieme ai rappresentanti dei sindacati, ci fossero anche quelli degli imprenditori”.

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