28 apr. – La Camera del Lavoro spolvera uno slogan storico per la Festa dei Lavoratori che celebra in solitaria in piazza Maggiore. “1 maggio. Primavera della democrazia” era infatti stato scelto già nel 1946, dall’ “allora Cgil unitaria” ha sottolineato il segretario cittadino Danilo Gruppi. I temi saranno d’attualità, assicurano da via Marconi: l’attacco alla Costituzione e ai diritti dei lavoratori.
Il fitto programma della giornata prevede alle ore 10 una lezione magistrale dal titolo “Lavoro e costituzione: una centralità da riconquistare” nel corse della quale interverranno la scrittrice e giornalista del Manifesto Rossana Rossanda e il presidente della Fondazione Gramsci dell’Emilia Romagna Carlo Galli.
La piazza sarà occupata da stand e gazebo di associazioni di volontariato e delel comunità etniche. Nel pomeriggio sono previste attività per bambini e a partire dalle 20 la musica degli Après la classe, La Pegatina e Roberto “Freak” Antoni, leader degli Skiantos, preceduti dall’orazione teatrale “Italiani” di Ivano Marescotti.
I componenti della lista Con Amelia per Bologna con Vendola si danno appuntamento invece alle 9 nel cortile di palazzo d’Accursio davanti alla lapide che ricorda i caduti sul lavoro nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio per lanciare una proposta: niente appalti comunali alle imprese responsabili di incidenti mortali sul lavoro.

