1° maggio, salta ogni intesa: a Bologna CGIL in piazza da sola

I sindacati avevano cercato di ricucire lo strappo con iniziative comuni alla Verlicchi e Villa Torchi, ma il vero nodo della questione era la celebrazione unitaria dal palco di Piazza Maggiore.
Su questo è saltato il banco: Danilo Gruppi, segretario CGIL,  aveva  mediato proponendo un’iniziativa pomeridiana unitaria in Piazza Nettuno, soluzione però rifiutata da Cisl e Uil.

“L’atteggiamento è stato: o piazza Maggiore al mattino o morte” – attacca Gruppi – “Mi sembra un modo singolare per cercare una mediazione”. Il segretario della Cgil, spiega di aver proposto, dopo essersi visto respingere l’ipotesi di una verifica sulla possibilita’ di ritrovarsi in piazza Nettuno al pomeriggio, di aggiornare l’incontro ai prossimi giorni. “Mi hanno risposto che tutto ciò che si poteva dire è stato detto”, allarga le braccia.

Accuse respinte al mittente da Alessandro Alberani,  segretario Cisl,  sostiene che la Cgil “non è venuta con un minimo di disponibilità a mediare”, nemmeno sul momento comune alla Verlicchi, simbolo della crisi: “Hanno proposto di andarci alle otto del mattino, così potevano essere in piazza Maggiore alle 10”, sbotta Alberani. Il risultato è “che dappertutto si fa un 1°  maggio unitario, fuorché a Bologna”.

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