28 apr. – Bruno Pizzica dello SPI CGIL aveva già fatto capire nei giorni scorsi che la decisione di dividersi sulla ricorrenza del 1° maggio non era opportuna. Ora però lo dice esplicitamente, mettendo nero su bianco sul periodico del sindacato pensionati “La Spinta” che lo SPI non ha condiviso la decisione di festeggiare senza CISL e UIL.
Pur non nascondendo le divisioni profonde che ci sono tra i sindacati, Pizzica sottolinea che il 1° maggio “è un valore fondante del sindacalismo italiano e non appartiene a nessuna organizzazione, ma ai lavoratori”.
“Noi non pensiamo – prosegue il segretario SPI – che tenere un filo comune su questa ricorrenza (come del resto si farà in tutta Italia) sia un esercizio di ipocrisia, ma un punto di responsabilità che sottolinea il riconoscimento reciproco, che difende una storia lunga fatta di lotte e conquiste comuni, che resiste alle contingenze”.
Per questo, chiarisce Pizzica, lo SPI non ha condiviso la scelta della Camera del lavoro e avverte la Cgil sul rischio di un isolamento. Ma “per lealtà” lo SPI starà con la Camera del lavoro cancellando le iniziative dei sindacati dei pensionati (“Ce ne scusiamo”, si limita ad aggiungere …).

