Dopo Genova, la prossima città italiana con gli “autobus atei” potrebbe essere Bologna.
“La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” questo il messaggio che campeggerà su due autobus del capoluogo ligure a partire dal 4 febbraio. La campagna promossa dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è costata 8000 euro, ma i simpatizzanti e i sostenitori dell’iniziativa sono tanti, e ci sono già nel cassetto altri 5600 euro. Complice il fatto che la società che gestisce la pubblicità sugli autobus genovesi è la stessa di cui si serve Atc, è probabile che prima di arrivare nella capitale la pubblicità si fermerà sotto le Due Torri. Quella promossa dalla UAAR “è una campagna nazionale, partita da Genova con l’intenzione di arrivare in altre grandi città” spiega il coordinatore del circolo bolognese Roberto Grendene. In attesa di rivestire i bus bolognesi, la Uaar si dà comunque da fare in città e annuncia che presenterà una petizione al Consiglio Comunale sull’edilizia di culto, per la quale, spiega Grendene, “il Comune di Bologna spende ogni anno 6-700mila euro”. Le firme raccolte sono già più di mille.

