E’ durato due ore il tentativo di autoriduzione all’Esselunga di Casalecchio di Reno, dove, a partire dalle ore 15 circa, un centinaio di attivisti del Tpo ha bloccato 23 casse su 28, chiedendo lo sconto del 25% su tutta la spesa, perché «E’ Natale per tutti», recitava uno dei volantini distribuiti nel supermercato.
«Il direttore dice che non può applicarlo per motivi tecnici e ci ha invitato ad andarcene», spiega Domenico Mucignat, del centro sociale di via Casarini, «ma noi siamo pronti a rimanere qui fino alle 21, perché 5 anni fa, al Pianeta, lo sconto l’abbiamo ottenuto e con noi, oggi, ci sono molti cittadini, anche immigrati, qualcuno è all’inizio della fila; chi vuole pagare a prezzo pieno, può farlo nelle altre 5 casse».
Dopo 2 ore e l’ingorgo che si era creato, la direzione ha deciso di chiudere, per evitare tensioni con i clienti. Gli attivisti hanno lasciato il supermercato spiegando: «Non presidiamo una serranda chiusa». Poco dopo, il negozio è stato riaperto.
Insieme al Tpo erano presenti alcuni studenti dell’Onda che si firmano «Anna Adamolo». Insieme hanno distribuito anche un volantino contro quello che definiscono «il contratto truffa del commercio».
Fuori dal supermercato erano arrivati diversi agenti.
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