Babacar Ndiaye lavorava alla Coop Adriatica da 4 anni, ma i problemi con l’azienda sarebbero nati da quando, per ragioni di salute, è stato spostato alle casse. Da allora Ndiaye dice di aver contestato il mancato pagamento delle maggiorazioni notturne nella tredicesima e nella quattordicesima.
Il Coordinamento migranti di Bologna accusa l’azienda di razzismo. Coop risponde che al lavoratore erano state comminate 3 multe per altrettanti ritardi “né annunciati né giustificati” e che “ha ricevuto 11 provvedimenti disciplinari”, sui quali dichiara di non voler entrare nei dettagli. L’azienda rigetta l’accusa di razzismo, ricordando che in città ci sono un centinaio di lavoratori stranieri che operano a contatto col pubblico. Ndiaye, però, sostiene di conoscere solo i 3 provvedimenti che riguardano i ritardi – nati, secondo lui, da incomprensioni sugli orari dei turni di lavoro.
Il Coordinamento migranti annuncia per gennaio una protesta davanti ai supermercati Coop “per denunciare la violenza spietata di un padrone che si chiama cooperativa”.

