17 mar. – Circa mille persone hanno partecipato alla manifestazione cittadina contro l’emendamento leghista, secondo i promotori (600 per la Questura). Chiedono al Parlamento di bloccare la modifica che obbligherebbe gli operatori sanitari a segnalare i pazienti stranieri senza permesso di soggiorno. Alle 18 è iniziato un lungo presidio in piazza Maggiore, che più tardi si è trasformato in un corteo, passato anche sotto i palazzi della Questura e della Prefettura. Alle 20 si continuava in piazza sotto le note della Banda Roncati. Durante i volantinaggi fatti oggi davanti ai presidi medici più frequentati dagli immigrati sono state raccolte 400 firme contro la modifica del testo di legge, che oggi vieta agli operatori sanitari di denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno.
L’inziativa si è svolta in contemporanea in diverse città italiane. A Bologna ha coinvolto anche le comunità e associazioni dei migranti.
In testa al corteo lo striscione: «Noi non segnaliamo». In mezzo molti cartelli e scritte, compresa quella «Io non denuncio» che una dotteressa ha tracciato sulla sua gamba ingessata.
Fra due settimane la Camera dovrà pronunciarsi sul testo di legge.
Pictures by Mario Carlini/Iguana Press

