Dercenno: «Accuse infamanti, ma non mi soprendo»

14 mag. – Antonio Dercenno, presidente della onlus Fiori di strada, vuole essere sentito al più presto dal magistrato. Accusato da una ragazza che si prostituiva di averle offerto aiuto in cambio di favori sessuali, l’uomo vuole raccontare la propria versione al pubblico ministero Walter Giovannini, che ha iscritto il suo nome nel registro degli indagati. In una nota scritta coi propri legali, Dercenno spiega che la donna che lo accusa, di origine nigeriana, «è stata ospite nella nostra struttura per 4 mesi», finché, una notte, è uscita senza permesso. Per questo il presidente della onlus «è stato costretto a dare disposizioni di non farla più rientrare. La mattina seguente sono dovute intervenire le volanti della Questura che l’hanno allontanata con la forza». Nella nota si evidenzia come i fatti siano «avvenuti alla presenza delle altre ospiti della struttura, da altri operatori, e infine dalle forze dell’ordine». «Si tratta di accuse infamanti, ma che non ci meravigliano più di tanto. Le ragazze che non rispettano le regole di questo tipo di strutture vengono allontanate», prosegue la nota.

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