23 nov. – Il consigliere grillino Giovanni Favia è tornato sulla vicenda Hera-Cosentino. La società Scr, che sarebbe legata ai familiari del sottosegratario all’Economia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbe fatto affari con Hera Com, controllata dalla multiutility bolognese, ma in maniera illegale. Lo ha sostenuto Ivan Cicconi, presidente del Comitato di sorveglianza della Autorità stazione unica appaltante della Regione Calabria e direttore di Itaca, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti. Secondo Cicconi, chiamato in città da Favia, nei rapporti fra le due società ci sarebbe stata «una violazione delle norme antimafia, che vietano rapporti di società pubbliche e soggetti pubblici con società coperte da segreto fiduciario», quale appunto è la Scr:
Sull’intera vicenda, Hera non ha espresso finora alcun giudizio, ma ha promesso «massima attenzione».

