17 apr. – Un uomo di 53 anni, di origine pachistana, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Le violenze sulla moglie e sui 5 figli duravano da sette anni. I Carabinieri di Monghidoro lo hanno arrestato nel week end. Secondo le indagini, iniziate tre mesi fa grazie alla denuncia delle figlie, l’uomo costringeva la famiglia a vivere sotto il giogo della sua violenza: calci, pugni, bastonate e testate. Sotto il letto i carabinieri hanno trovato una mazza in ferro lunga un metro. L’uomo, arrestato su ordine del Gip di Bologna, ai militari avrebbe detto che voleva solo far rispettare “antichi e saggi usi e costumi tradizionali della propria terra di origine”.
Violenze e soprusi hanno coinvolto la moglie e i 5 figli, minacciati anche con coltelli. L’uomo, che per l’accusa costringeva la moglie ad avere rapporti sessuali con lui, decideva anche come i componenti della famiglia potessero vestirsi per uscire di casa e chi potevano incontrare: al figlio 14enne era vietato frequentare i compagni di scuola. A raccontare le violenze subite sono state le figlie che si sono rivolte prima agli assistenti sociali e poi ai Carabinieri.
La violenza dell’uomo era accentuata dal frequente abuso di alcol.
Il mantenimento dei costumi tradizionali è solo uno dei tanti pretesti addotti dagli uomini che usano violenza in famiglia. Ce lo spiega Caterina Righi, operatrice della Casa delle Donne per non subire violenza. casadonne

