Bartleby. Lepore: “Sel scelga tra noi e le occupazioni”

Fotografie di Maria Laura Privitera

28 gen. – Scontro politico tra  Pd e Sel  sulla vicenda della nuova occupazione di Bartleby, da sabato nell’ex convento di Santa Marta in via Torleone.

Gravissimo che un esponente di questo Consiglio Comunale abbia partecipato alla manifestazione” ha attaccato questa mattina l’assessore Matteo Lepore, riferendosi alla presenza della capogruppo Cathy La Torre al corteo di sabato. “Il governo di questa città si fa anche relazionandosi con chi va in corteo” è la risposta della vendoliana che si difende ricordando il voto favorevole “al 99% delle delibere di giunta”. Tra i collettivi e l’amministrazione, Sel sceglie Palazzo d’Accursio: “Il nostro ruolo non è trovare uno spazio a Bartleby ma lavorare insieme a Pd e giunta per dare una risposta all’esigenza degli spazi”.

Ma al centro della disputa di maggioranza anche l’ex convento: “In corso di ristrutturazione” sottolinea il coordinatore di giunta che aggiunge “ci dovranno andare una residenza per anziani e un asilo nido”. Sel nel frattempo chiede una commissione conoscitiva per sapere perché i lavori siano fermi da diversi anni e quanto sia il costo di questo ritardo per le casse del Comune. Il progetto esecutivo c’è già e, visto che l’impresa che aveva in mano i lavori è fallita, ora si  sta lavorando per una nuova assegnazione.

Su un punto però tutti d’accordo: via Torleone non potrà restare per molto la nuova casa del collettivo, ma dovrà tornare nelle disponibilità dell’Asp Poveri Vergognosi. Sel si smarca dall’occupazione dell’ex convento di Santa Marta e, pur avendo partecipato al corteo, specifica che “Bartleby non potrà restare se c’è già un progetto di riqualificazione“. Quindi se quell’edificio sarà sgomberato, “noi non diremo che il collettivo ci deve rimanere”.

Sulla gestione dell’ex convento gli attivisti di Bartleby mettono sotto accusa la stessa assessore Amelia Frascaroli, in passato vicepresidente dell’Asp. “E’  la stessa Frascaroli a ‘fare la guerra ad anziani e bambini’, dimostrando l’incapacità (o la mancanza di volontà) di sbloccare la situazione dello stabile di Santa Marta” dicono i ragazzi rivoltando le accuse contro di loro.

Per il futuro la ricetta di Sel è una mappatura degli spazi in disuso sul modello milanese dell’amministrazione Pisapia e convenzioni a costo zero come per Senza Filtro in via Stalingrado, dove si è arrivati ad un accordo in tre mesi. Spazi senza un progetto, a differenza dell’ex convento di via Torleone. I vendoliani hanno già chiesto un incontro al sindaco, ma la giunta frena. “Non mi sembra ci siano le condizioni per farlo” è la risposta di Lepore.

Mentre sembra avvicinarsi lo sgombero per Bartleby, il Pd avverte il collettivo di non proseguire sulla strada dell’occupazione. Con “prove di forza che vogliono mettere in scacco l’amministrazione” dice il capogruppo Sergio Logiudice “il dialogo non riparte”.

Sulla stessa posizione l’assessore alla cultura Alberto Ronchi, che in passato si era adoperato per trovare un posto in centro per Bartleby. “Riconosco il valore culturale di quel percorso ma il dialogo si fa in due” ha ribadito l’assessore che ha sottolineato di essere al fianco del lavoro di giunta, “Frascaroli compresa”.

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