Un’unica istituzione per i musei di Bologna

6 set. – Tutti i musei comunali verranno riuniti in un’unica istituzione. L’assessore alla cultura Alberto Ronchi ha detto in commissione che vuole arrivare a concludere l’iter necessario entro dicembre, con l’approvazione del Consiglio Comunale. In commissione è emersa anche la drastica flessione degli ingressi da quando è stato reintrodotto il biglietto d’ingresso in alcuni musei come la Gam, galleria d’arte moderna, che ha visto una flessione del 27% nell’ultimo anno rispetto all’anno precedente. Una flessione che il Comune ha ammesso essere anche causata dal ticket visto che nei musei dove l’ingresso è gratuito c’è stato un aumento.

La fusione avrà un unico presidente e un unico consiglio di amministrazione, da tre a cinque componenti, e quindi meno spese per Palazzo d’Accursio. Anche se, già oggi i consiglieri di amministrazione “non ricevono gettone”, ha precisato l’assessore. La decisione è presa anche in vista della creazione della città metropolitana, come ha spiegato l’assessore Ronchi, ai nostri microfoni ronchi-post

Intanto, dopo le dimissioni del presidente dell’istituzione Musei civici Andrea Buzzoni e del cda, l’assessore non ha intenzione di fare nuove nomine, “non avrebbe senso visto che resterebbero in carica pochi mesi”.

Faranno parte della nuova istituzione il Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d’Arte, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna. Dalla istituzione Galleria Arte Moderna (Gam) entreranno a farne parte il Mambo, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Morandi e Casa Morandi.

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