Dalla Casbah al web, torna Danza Urbana

Torna dal 4 all’8 settembre a Bologna Danza Urbana, il festival internazionale di danza nei paesaggi urbani. Ad aprire il festival sarà una giovane compagnia tunisina, Brotha from another Motha, composta da ragazzi che hanno partecipato alla cosiddetta “primavera araba”, la rivolta sbocciata proprio dall’occupazione di piazze e strade. Da quella stessa miccia sono nate le piazze degli indignados con la Porta del Sol a Madrid e Occupy Wall Street a New York.

A chiudere ci sarà lo spettacolo “Hotel Danceroom international 2.0” dedicato allo spazio pubblico in rete. Verrà messo in scena all’Hotel Majestic in contemporanea con la città di Saarbrucken/Forbach a cavallo tra Francia e Germania: le due creazioni daranno vita, nella piazza virtuale, ad un’unica coreografia.

Il direttore artistico del Festival Massimo Carosi ci ha parlato del concetto di spazio pubblico all’interno della rassegna.carosi

Tre brevi lavori coreografici all’interno degli spazi dell’hotel Majestic nella serata del 4 settembre saranno finalizzati alla raccolta di fondi a favore dei teatri emiliani lesionati dal terremoto (biglietto 10 euro acquistabile solo presso l’Infopoint in Sala Borsa). In scena Cristina Rizzo con Invisible Piece creato a partire dalla versione originale della morte del cigno danzata nel 1924 da Anna Pavlova, la giapponese Emily Tanaka con Cube e la Compagnia Urbani Guerra/TIR Danza con Stillpoint (in foto).


 

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